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Sociologia e dibattito pubblico in Italia

Due sociologi italiani ricevuti al Quirinale per presentare i risultati di una ricerca su mafie e aree grigie

dal 28-07-2011 al 31-12-2011
, July 28, 2011

È da considerarsi senz’altro un evento importante per la sociologia italiana un invito del Presidente della Repubblica a presentare i risultati di una ricerca. È infatti fonte di profondo dispiacere per chi lavora in questo campo disciplinare la scarsa considerazione che la politica universitaria nazionale riserva alla Sociologia, tanto nella didattica (la Sociologia, per esempio, è stata recentemente cancellata dai curricula formativi delle classi di laurea in ambito economico), quanto nella ricerca (esiguo il finanziamento dell’area 14 attraverso PRIN e altri programmi nazionali).

I sociologi Carlo Trigilia (Università di Firenze e Presidente della Fondazione RES - Istituto di Ricerca su Economia e Società in Sicilia) e Rocco Sciarrone (Università di Torino) con Pier Francesco Asso (Università di Palermo, Coordinatore scientifico RES) sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 20 Luglio per presentare il libro Alleanze nell’ombra. Mafie ed economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno, a cura di Rocco Sciarrone, edito da Donzelli. All'incontro ha partecipato anche il Presidente della Fondazione Mezzogiorno-Europa, Umberto Ranieri.

La ricerca alla base del libro, coordinata da Rocco Sciarrone, iniziata poco più di un anno fa, è stata finanziata dalla Fondazione RES ed è stata condotta da un ampio gruppo di ricercatori di varie università italiane, in prevalenza precari. Il volume contiene alcuni saggi di sfondo che precedono una serie di accurati casi studio, tra cui la gestione dei rifiuti in Campania, i lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, la grande distribuzione commerciale e l’affare delle energie rinnovabili in Sicilia. Si tratta di un lavoro di sicura rilevanza, prezioso non solo per gli studiosi del settore, ma anche per il pubblico più ampio di tutti coloro che sono interessati ad una comprensione approfondita dei meccanismi che regolano il campo delle attività formalmente legali dei gruppi mafiosi.

Keywords: sociologia italiana, sociologia pubblica, sociologia e istituzioni politiche, mafie, ricerca empirica
Comments
Stefania Lavra, 18-09-2011, 18:48
Una definizione della sociologia per un pubblico non specialistico
 Sono d'accordissimo con l'intervento precedente, ma c'è anche un'altra faccia della medaglia. Spesso sono proprio queste persone comuni le prime a "snobbare" la sociologia come scienza e ad essere scettici nei confronti del suo studio.
A mio parere, prima ancora di cercare di esprimere concetti e teorie sociologiche per un "pubblico di profani", cerchiamo di capire come fargli comprendere l'utilità di questa disciplina e delle sue specialistiche, il ruolo che questa ha nell'equilibrare il sistema sociale (comprese tutte le varie dimensioni come quella lavorativa, familiare ecc.), quindi il perchè, in sintesi, dello studio della sociologia.
Solo dopo di ciò si può pensare, secondo me, a come inserirli meglio nel panorama sociologico.
Marco Serino, 31-08-2011, 20:45
Sociologia per un pubblico non specialistico
Una più ampia diffusione della letteratura sociologica tra il pubblico dei non sociologi è altamente auspicabile. Di tanto in tanto rifletto sul fatto che la circolazione di questo genere di conoscenza è spesso circoscritta all'ambito degli addetti ai lavori. Una riflessione dovuta, credo, anche alla mia condizione di apprendista studioso. La difficoltà di estendere il discorso sociologico alle persone 'comuni' - "i non teorici che amano dormire la notte", come scriveva Gouldner - colpisce chi, talvolta, cerca di confrontarsi con le idee altrui (anche) quando si è fuori dall'accademia. Tempo fa ho apprezzato silenziosamente l'interesse di un conoscente nei confronti di un libro che avevo a casa, avente oggetto una ricerca sociologica sulle 'vele' di Scampia. Significava, una volta tanto, che un siffatto libro non richiedeva sforzi immani di invito all'attenzione (spesso non necessari, ad esempio, in un convegno universitario), che aveva, cioè, qualcosa di rilevante da dire ai non sociologi.
Alcuni temi, i quali magari toccano direttamente la vita quotidiana ma finiscono per essere macinati nella sfera mediatica, possono essere oggetto di una discussione sociologicamente orientata e approfondita che contribuisca a sollevare il 'velo' che ricopre la realtà senza pretendere di sostituirlo con un altro.
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