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Deadline: September 30, 2013
Forthcoming Symposium - Rescaling immigration paths: Emerging settlement patterns beyond gateway cities
Da ormai un anno la comunità dei circa 60.000 docenti universitari italiani è alle prese con la revisione dello statuto del proprio ateneo. Nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi della data in cui l’operazione deve essere portata a termine, com’è ovvio, non si parla d’altro, perché lo statuto sancisce i poteri che regolamentano gli atenei. In Italia i rapporti tra donne e potere - una relazione che si consolida una volta raggiunto il top della carriera - sono uno dei numerosi indicatori che pongono il paese nel fondo delle classifiche internazionali dei paesi più avanzati.
di Chiara Bertone
Sugli intrecci tra genere, sessualità e potere in Italia la sociologia dovrebbe avere molto da dire, eppure, seguendo il dibattito pubblico recente, con le sue tante voci articolate e sofisticate, trovo che vi siano degli spazi di afasia del sapere sociologico che vorrei mettere a fuoco.[1]
Non è da oggi che si parla di crisi della sociologia in Italia, ma di certo negli ultimi mesi la percezione di un malessere diffuso è andata crescendo, tanto da indurre alcuni esponenti "storici" della disciplina ad esprimere il loro disagio e ad avanzare ipotesi diagnostiche.
In questo Primo piano proseguiamo la discussione sull’università, concentrando l’attenzione su alcuni (e prevalenti) presupposti delle proposte di policy correnti e sull’opportunità di riaprire su questo tema spazi per un contributo differente della sociologia. In questa direzione può essere utile introdurre alcune considerazioni generali su quelle che potrebbero essere definite “mistificazioni ricorrenti” nel dibattito sullo stato di salute e sul destino dell’università italiana e quindi sulla necessità di recuperare strumenti di analisi propriamente sociologici. Per esempio partendo da una concezione più sofisticata e realistica del mercato, in netto contrasto con la sua supposta neutralità da cui oggi viene fatto discendere anche un suo improbabile ruolo egualitarista e di giudice ‘neutrale’ della qualità.
1. Introduzione
L’università e il sistema scolastico italiano sono stati oggetto di forte attenzione nel dibattito pubblico e politico nelle ultime settimane. Un numero sorprendente di articoli su quotidiani, trasmissioni televisive, siti internet (blog, forum, ecc.) e discorsi pubblici ha affrontato il tema dell’istruzione nel nostro paese, evidenziandone disfunzioni e problemi e discutendo i provvedimenti varati dal governo.